Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto Superiore di Sanità, 1 milione e 260 mila 11-24enni sono consumatori a rischio di alcol.
“Nel corso del 2023, il 46,5% dei ragazzi e il 41,9% delle ragazze di età compresa tra 11 e 24 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno.”
I ragazzi e le ragazze nella fascia di età 11 – 25 potrebbero avere delle serie conseguenze a seguito dell’abuso di alcol.
Il loro cervello e la corteccia prefrontale sono ancora in fase di maturazione, e la capacità cognitiva razionale può essere minacciata e danneggiata profondamente dall’uso di alcol, con conseguenze irreversibili sulle sue funzioni.
Inoltre, lo stato di ubriachezza, di alterazione, rende i ragazzi più fragili e condizionabili, esponendoli al rischio maggiore di essere vittime di violenza ed abusi, oltre che di incidenti stradali.
I genitori, quindi, sono chiamati a controllare i propri figli, anche quando non vi siano forti sospetti, per prevenire comportamenti lesivi per la salute e della propria e altrui incolumità.
Moltissimi genitori si rivolgono alle agenzie investigative autorizzate per poter verificare la condotta dei figli fuori dalle mura domestiche, il loro rispetto delle regole e l’eventuale abuso di sostanze.
Gli investigatori privati operano su più fronti per monitorare gli adolescenti, sia sul campo, pedinandoli nei loro spostamenti, e producendo foto e video che verranno consegnati ai genitori nel dossier finale, sia con delle indagini OSINT/SOCMINT online, per individuare tutte quelle pubblicazioni social riguardanti i minori, le loro abitudini, le loro frequentazioni ed i luoghi nei quali si ritrovano più spesso.
Ogni attività di indagine viene studiata insieme al cliente in fase di consulenza, per poter ottenere le prove utili nei tempi e nelle modalità più adatti alla specifica situazione ed esigenza.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
– Attività di monitoraggio e di pedinamento dei minori;
– Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: vita.it
