Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Secondo la sentenza del 27 settembre 2024 del Tribunale di Catania, l’obbligo del genitore di mantenere un figlio maggiorenne viene meno quando è trascorso un periodo ragionevole durante il quale il ragazzo avrebbe potuto cercare un impiego.
Il caso in questione nasce da un ricorso presentato da un padre al Tribunale di Catania, il quale chiedeva una revisione di quanto stabilito nel 2008, che lo obbligava a versare € 400,00 al mese per il mantenimento della figlia maggiorenne.
L’uomo sosteneva che, essendo la figlia ormai trentaduenne, non le spettasse più un contributo economico, in quanto la giovane aveva interrotto gli studi universitari nel 2023 e i post sui suoi profili social mostravano comunque una vita agiata ed una indipendenza economica. Il padre ha inoltre sottolineato al Tribunale che la sua situazione economica era peggiorata a causa della nascita di un’altra figlia, che necessitava di supporto e non era quindi ancora autosufficiente.
Il Tribunale, esaminati gli argomenti e le prove presentate dall’uomo, ha accolto la sua richiesta, revocando l’obbligo di mantenimento per la figlia maggiorenne; la Corte ha osservato, inoltre, che la ragazza di 32 anni era iscritta all’università da oltre dieci anni, senza mai completare il proprio percorso di studi, e ha stabilito che l’obbligo di mantenimento da parte del genitore debba persistere oltre la maggiore età solo nel caso in cui il figlio dimostri di essere impegnato in un percorso di studi, e necessiti ancora di tempo per trovare un lavoro o stabilità economica.
Si è così accertato che il mancato raggiungimento dell’indipendenza economica della ragazza non può più essere attribuito al padre, che quindi viene esonerato dall’obbligo di mantenimento.
In casi come questi, la ricerca degli elementi di prova può avvenire grazie all’aiuto delle agenzie investigative che con delle attività di monitoraggio e di pedinamento e con delle attività di OSINT e SOCMINT possono raccogliere informazioni sul tenore di vita dei propri figli e sulle loro attività attuali. Una volta raccolti gli elementi utili all’indagine, gli investigatori redigono un dossier dettagliato producibile in giudizio.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Attività di monitoraggio e di pedinamento;
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
– Indagini patrimoniali;
– Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: dinellalex.com
