Confidentiality Guaranteed
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Nei casi di separazione in cui bisogna capire se il patrimonio dell’ex coniuge sia effettivamente corrispondente a quanto dichiarato, il ricorso a strumenti legali e investigativi diventa una necessità. In casi di divorzio bisogna capire a chi va l’assegno di mantenimento; l’accertamento della reale situazione economica dell’ex partner ha un’importanza rilevante per definire correttamente le spettanze ed evitare che l’inadempimento gravi sul coniuge economicamente più debole o sui figli. Una delle domande più frequenti poste ai nostri consulenti riguarda la possibilità di pignorare la pensione del debitore inadempiente: la risposta è affermativa, ma soggetta a precisi limiti di legge.
Il primo concetto fondamentale riguarda il cosiddetto “minimo vitale”, una quota della pensione che la legge protegge e che non può essere toccata da alcun creditore. Questa soglia è pari all’assegno sociale aumentato della metà; solo sulla parte che eccede tale cifra si può procedere al pignoramento. Per i crediti ordinari, come l’assegno per l’ex coniuge, il limite è generalmente di un quinto della quota eccedente, mentre per i crediti alimentari, tipicamente il mantenimento dei figli, il giudice può autorizzare il pignoramento fino alla metà della quota pignorabile. Per agire, è necessario disporre di un titolo esecutivo (sentenza o accordo di negoziazione assistita) e notificare l’atto di precetto, prestando attenzione alla prescrizione quinquennale delle singole rate.
Per avviare correttamente un pignoramento presso terzi (come l’INPS o una banca), è indispensabile possedere informazioni precise sulla situazione economica del debitore. Spesso l’ex coniuge dichiara redditi inferiori al reale o tenta di occultare le proprie disponibilità. In questo contesto, un’agenzia investigativa autorizzata può offrire un supporto concreto e determinante, affiancando il cliente e il suo legale nell’accertamento di attività lavorative non dichiarate, redditi occulti o situazioni di autosufficienza economica non rappresentate correttamente in giudizio.
Come interviene la nostra agenzia
La Tarricone Investigazioni si occupa di:
– Indagini patrimoniali su beni mobili e immobili, disponibilità economiche, attività lavorativa e tenore di vita;
– Attività di monitoraggio e pedinamento dell’ex coniuge per accertare eventuali attività lavorative non dichiarate, reali abitudini di vita e convivenze di fatto non dichiarate, rilevanti ai fini dell’assegno;
– Attività di Web Intelligence (OSINT e SOCMINT) per la raccolta di elementi di prova dal web.
Al termine delle indagini, viene redatto un dossier investigativo dotato di valenza probatoria, che può costituire un valido supporto per dimostrare la reale condizione economica dell’ex coniuge. Inoltre, se necessario, gli investigatori privati possono essere chiamati a testimoniare in sede giudiziaria, per confermare quanto riportato nel dossier.
Fonti: laleggepertutti.it
