Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Negli ultimi anni sono stati segnalati alla Polizia Postale moltissimi casi di false assunzioni, ossia di persone che sono state truffate perché hanno risposto a finti annunci di lavoro. Questo tipo di truffa è conosciuta anche come Online Recruitment Scam. In un periodo in cui il lavoro scarseggia, i truffatori pullulano. Ed a pagarne le conseguenze non sono solo i candidati truffati, ma anche le aziende, perché molti noti brand vengono utilizzati illecitamente per rendere più appetibile l’annuncio.
Si tratta di offerte mirate, costruite ad hoc per incuriosire i potenziali candidati, che vengono prima studiati a lungo sul web, in particolare sui social network, per poter affinare la truffa nel migliore dei modi, elaborando l’annuncio perfetto e “personalizzato”. Una volta attirata l’attenzione del candidato, che invia il suo curriculum, vi è il colloquio (soprattutto su piattaforme online come Skype, Zoom etc ) e dunque la finta assunzione, che nasconde truffe e raggiri anche molto pericolosi, come il riciclaggio di denaro sporco.
Tra le piattaforme più prese di mira per la diffusione degli annunci vi è LinkedIn, il social che favorisce l’incontro tra contatti professionali, ma anche Facebook, Instagram e portali dedicati anche alla ricerca di lavoro, come Subito.it.
Per carpire le informazioni i truffatori procedono con una prima fase di Information Gathering, raccogliendo dati sensibili, come l’età, l’indirizzo, gli studi e le precedenti posizioni lavorative, oltre ai gusti e alle abitudini dei potenziali candidati. In molti casi l’hacker truffatore ruba l’identità digitale dei responsabili di note aziende, soprattutto figure di spicco (CEO, Presidenti etc) ma anche di HR e Legal, per ottenere con più facilità la fiducia del candidato, oppure utilizza illecitamente i marchi aziendali, denominativi o figurativi, inserendoli negli annunci, nelle mail e nelle pagine web create ad hoc per la truffa.
In molti casi il truffatore, fingendosi un dirigente, prospetta al candidato la possibilità di lavorare in una nuova filiale dell’azienda, che si aprirà “casualmente” proprio nella sua città. Una volta superato il colloquio – che come è facilmente deducibile viene superato “brillantemente” da tutti i selezionati – il candidato riceve una “welcome letter” su carta intestata dell’azienda, da compilare con i propri dati personali, compresi i dati del proprio conto corrente. Viene poi chiesto al candidato di acquistare dei kit, del materiale formativo o delle attrezzature per poter avviare il lavoro, ma una volta effettuato il pagamento, l’azienda sparisce nel nulla.
Bisogna fare molta attenzione, perché oltre a vedersi svuotare il conto corrente, si potrebbe entrare in giri davvero molto pericolosi, gestiti da vere e proprie organizzazioni criminali, con lo scopo di trasferire ingenti somme di denaro, effettuare acquisti o vendite illegali ed altre attività simili.
Per difendersi è necessario effettuare una attività di controspionaggio e di monitoraggio online, rivolgendosi ad una agenzia investigativa autorizzata e specializzata in Web Intelligence.
Soprattutto le aziende devono prevenire e controllare costantemente questo tipo di illeciti, che possono costare loro un gravissimo danno alla reputazione aziendale. Infatti con la diffusone degli user generated content (UGC), ossia dei contenuti generati dai clienti/utenti, è necessario per le aziende monitorare quanto viene riportato in rete sul loro conto ed impedire che situazioni non dipendenti dalla loro volontà, come appunto l’utilizzo illecito del brand da parte dei truffatori, si ripercuotano sui giudizi e le recensioni online, rovinando in pochi minuti una buona reputazione costruita con fatica negli anni. Inoltre l’azienda potrebbe essere senza dubbio vittima di uno dei reati di cui agli artt. 473 – 474 – 517 ter c.p.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
Gli investigatori privati, per raccogliere le prove dell’illecito, sia per i privati che per le aziende, effettuano delle attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT, per la ricerca, raccolta ed analisi di dati e di notizie tratte da fonti aperte, ovvero liberamente disponibili, e da database. Tutte le informazioni raccolte all’interno della rete, data la natura mutevole di questa, vengono cristallizzate nel tempo tramite software specifici che permettono di conservare l’informazione anche qualora venisse cancellata.
Fonte: ilmessaggero.it;
