Confidentiality Guaranteed
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L’attenzione della Procura di Milano si è recentemente concentrata su due importanti realtà del settore moda, Dama Spa, titolare del marchio Paul & Shark, e Alberto Aspesi & C. Spa, destinatarie di un provvedimento di controllo giudiziario d’urgenza nell’ambito di un’indagine per il reato di caporalato, previsto dall’art. 603-bis del Codice penale. Il provvedimento, disposto dai pubblici ministeri e in attesa di convalida da parte del giudice per le indagini preliminari, rappresenta l’ultimo sviluppo di un’attività investigativa avviata già nel 2023 e incentrata sull’analisi della filiera produttiva e dei rapporti con fornitori e subfornitori. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le società coinvolte avrebbero adottato un modello organizzativo caratterizzato da un ampio ricorso all’esternalizzazione produttiva, affidando lavorazioni a opifici nei quali sarebbero state riscontrate gravi irregolarità, quali:
– Impiego di manodopera, in parte irregolare, sottoposta a turni fino a 14 ore giornaliere;
– Assenza di riposi settimanali;
– Retribuzioni al di sotto dei minimi contrattuali;
– Condizioni alloggiative e lavorative non conformi agli standard normativi.
Le indagini hanno inoltre evidenziato come, nonostante audit e visite presso i fornitori, tali controlli sarebbero risultati limitati alla verifica qualitativa del prodotto, senza incidere sugli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, alla dignità dei lavoratori e alla regolarità contrattuale. Elementi probatori raccolti nel corso delle perquisizioni, tra cui documentazione commerciale, ordini di produzione, tracciabilità dei flussi e riscontri sui consumi energetici, avrebbero consentito di delineare un sistema produttivo continuativo e strutturato, fondato su subappalti anche non dichiarati e su una significativa compressione del costo del lavoro. In questo contesto, l’intervento dell’autorità giudiziaria si inserisce in un più ampio quadro di contrasto alle irregolarità nelle filiere del comparto moda, anche alla luce degli impegni assunti con protocolli istituzionali per la tracciabilità e la trasparenza della produzione, evidenziando la necessità di modelli organizzativi e sistemi di controllo effettivamente idonei a prevenire fenomeni di sfruttamento e responsabilità in capo ai committenti.
Supporto delle agenzie investigative
In un contesto segnato da una crescente complessità normativa e da filiere produttive sempre più frammentate, nonché dalla maggiore attenzione che le autorità hanno rivolto negli ultimi mesi ai marchi di moda, il ruolo delle agenzie investigative autorizzate assume un’importanza strategica per le imprese che vogliono tutelare concretamente il proprio patrimonio aziendale e prevenire anche eventuali responsabilità di natura penale. Operando ai sensi dell’art. 134 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e del D.M. 269/2010, tali strutture sono legittimate a svolgere attività di indagine in ambito aziendale finalizzate all’accertamento di illeciti, alla verifica della correttezza dei rapporti commerciali e al monitoraggio della filiera produttiva. In questo ambito, Tarricone Investigazioni interviene con un approccio operativo strutturato e mirato, già sperimentato con efficacia in casi concreti, attraverso attività di monitoraggio diretto e continuativo dei fornitori e dei subfornitori, al fine di rilevare eventuali anomalie non emergenti in sede di audit tradizionale. L’azione investigativa si articola in una pluralità di servizi quali:
– Verifica dell’affidabilità dei partner commerciali mediante raccolta e analisi di informazioni ufficiali e ufficiose prima della conclusione di accordi;
– Controllo della conformità al D.Lgs. 231/2001, attraverso attività di screening volte a individuare eventuali coinvolgimenti in reati presupposto;
– Monitoraggio della filiera per accertare la presenza di subappalti non dichiarati o irregolari;
– Verifica delle condizioni reali di produzione, con particolare attenzione al rispetto degli standard qualitativi, delle normative in materia di lavoro e sicurezza e dei criteri ESG;
– Accertamento della corretta gestione dei processi produttivi, al fine di prevenire fenomeni quali overproduction, contraffazione o dispersione del know-how aziendale.
Tale attività si distingue per il carattere dinamico e non annunciato dell’indagine, che consente di osservare la reale operatività dei soggetti coinvolti, superando i limiti degli audit pianificati e documentali. I benefici per le aziende sono concreti e misurabili: possibilità di intervenire tempestivamente su criticità emergenti, riduzione del rischio di sanzioni e responsabilità, tutela della reputazione e del valore del marchio, continuità operativa della supply chain e, non da ultimo, dimostrazione dell’adozione di un modello di controllo effettivo e diligente, idoneo a costituire elemento rilevante anche in sede giudiziaria.
Fonte: ilSole24Ore
