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Il nuovo rapporto sentimentale fa perdere alla ex moglie il diritto all’assegno di divorzio, anche se il compagno vive in Germania e lei in Italia. Inoltre, non ha importanza che la signora sia priva di reddito e non in grado di lavorare a causa di un infarto che le ha lasciato postumi permanenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’ex marito, annullando con rinvio la decisione della Corte d’Appello che non solo aveva confermato l’assegno, ma aveva anche ripristinato l’importo iniziale di 900 euro al mese, precedentemente ridotto a 300 euro in primo grado.
Secondo la Corte territoriale, non era dimostrata una convivenza stabile che avrebbe consentito all’ex marito di sospendere l’assegno di mantenimento. Era invece comprovato che la signora non lavorava e non poteva mantenersi autonomamente a causa di gravi problemi di salute. I giudici di secondo grado avevano accertato solo l’esistenza di una semplice relazione sentimentale per la donna. Era indiscusso che il nuovo compagno risiedesse in Germania mentre lei viveva in Italia. “Il fatto che i due viaggino insieme o che si visitino reciprocamente non dimostra una convivenza stabile ed effettiva, ma indica una semplice relazione a distanza con i relativi rischi di instabilità e incertezza sull’evoluzione del rapporto. Pertanto, non si può considerare provato l’esistenza di un comune progetto di vita o la formazione di una nuova famiglia di fatto“.
La Suprema Corte ha espresso un parere differente, accogliendo il ricorso dell’ex marito nonostante le indiscutibili difficoltà economiche della donna. Secondo la Cassazione, infatti, non è sufficiente rilevare, come ha fatto il giudice di merito, che i partner abbiano due abitazioni separate (anche se situate in città diverse) per escludere l’esistenza di un progetto di vita comune e una relazione stabilmente more uxorio. Oggi, infatti, tale relazione può assumere forme molto diverse rispetto al modello di una società statica.
Il giudice dovrà quindi verificare se quella distanza fisica rappresenti un modo diverso di vivere una relazione piena e stabile, caratterizzata dalla solidarietà tra i partner, simile a quella di coniugi che perseguono un progetto comune di vita e reciproco supporto.
La prova che indichi l’esistenza di un nuovo legame deve essere fornita dall’ex coniuge che deve corrispondere l’assegno rivolgendosi alle agenzie investigative per effettuare indagini sull’ex coniuge, ed ottenere così le prove necessarie a dimostrare l’esistenza del nuovo legame affettivo con un’altra persona.
Nel caso specifico, gli investigatori privati si attivano per svolgere una serie di attività per comprovare che la relazione tra l’ex coniuge e il nuovo partner, residente all’estero, sia solida e stabile anche se a distanza.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Attività di monitoraggioe di pedinamento dell’ex coniuge;
– Attività di Web Intelligence OSINTe SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
– Indagini patrimoniali;
– Testimonianzain Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: ilsole24ore.com
