Confidentiality Guaranteed
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I diritti ereditari vengono mantenuti dall’ex coniuge, dopo la separazione, eccetto nel caso di addebito della separazione. Successione esclusa solo nel caso di divorzio.
Nel caso di decesso di uno dei due coniugi, il divorzio e la separazione hanno un impatto notevole sui rapporti tra coniugi. Ciò che, esclude in maniera definitiva l’ex coniuge dalla successione è il divorzio, a differenza dell’atto di separazione.
CONIUGE SEPARATO: I DIRITTI SULL’EREDITÀ
Secondo l’artt. 548 e 585 del Codice civile, la persona separata presenta gli stessi diritti ereditari della persona non separata, tranne nel caso in cui, in fase giudiziale, non abbia subito l’”addebito”. Questo si verifica nella situazione in cui il giudice decida di attribuire la responsabilità per la rottura dell’atto matrimoniale ad uno dei due coniugi, ad esempio in caso di: violenza domestica o abusi, tradimento o abbandono del tetto coniugale.
Il coniuge a cui il giudice ha attribuito la responsabilità per la fine del matrimonio perde non solo i diritti ereditari, ma anche la possibilità per fare richiesta di assegno di mantenimento.
L’unico atto che esclude in maniera totale l’ex coniuge dalla successione è il divorzio, ovvero lo scioglimento del matrimonio civile o cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario.
Il soggetto a cui il giudice ha addebitato la separazione ha diritto solo ad un assegno vitalizio a carico degli eredi, se egli si dovesse trovare in una situazione di bisogno.
La parte separata che intenzionalmente voglia cedere parte del patrimonio all’ex coniuge, anche se il matrimonio è terminato non ha l’obbligo di fare testamento. Come visto, le norme inerenti alla “successione legittima” tutelano di base l’ex coniuge separato, versando una determinata somma di eredità anche senza testamento (questa è in condivisione con fratelli, o figli se presenti, e i genitori del defunto).
È possibile anche la sottoscrizione di un testamento per cedere all’ex coniuge una somma superiore rispetto a quella che viene prevista dal Codice civile (ovvero la quota disponibile). L’ultima alternativa è, invece, quella di fare una totale donazione. In sede di separazione l’intestazione dell’immobile a nome del coniuge non necessita dell’atto notarile e non sconta l’imposta di registro.
COME RINTRACCIARE GLI EREDI?
Alla morte di una persona, tra le varie e dovute pratiche di successione, rientra la ricerca, spesso lunga e difficile, degli eredi. Non è detto, che tutti gli eredi siano rintracciabili velocemente, se per esempio si sono trasferiti all’estero, hanno interrotto i rapporti con il de cuius o, per esempio, appartengano ad un altro nucleo familiare. In situazioni come queste, si può fare affidamento alle agenzie investigative autorizzate che offrono il servizio di rintraccio eredi, per semplificare ed evitare i tempi e della ricerca presso i vari uffici anagrafici, fiscali ecc.
È un servizio finalizzato anche a conoscere l’accettazione o la rinuncia all’eredità sul conto del nominativo segnalato. Il servizio fornisce le indicazioni relative all’accettazione/beneficio d’inventario o la rinuncia all’eredità.
Un’agenzia investigativa autorizzata tramite gli investigatori privati offre servizi come:
-Attività finalizzata a rintracciare i dati anagrafici di eventuali eredi legittimi.
-Rintraccio rapporti bancari;
-Verificare la presenza di beni del de cuius;
-Servizio finalizzato a conoscere l’accettazione o la rinuncia all’eredità sul conto del nominativo segnalato.
Fonte: laleggepertutti.it;
