Confidentiality Guaranteed
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Nell’attuale scenario giurisprudenziale, il datore di lavoro che sospetta un caso di falsa malattia o assenteismo si trova ad affrontare sfide legali sempre più complesse. La sola visita fiscale, pur essendo uno strumento istituzionale, si sta rivelando spesso insufficiente a reggere l’onere della prova in sede di giudizio.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22621 del 2 luglio 2026, ha chiarito che le espressioni dubbie contenute nei verbali dei medici fiscali non possono essere utilizzate come prova certa per un licenziamento. Se il verbale non attesta in modo inequivocabile l’assenza del lavoratore, non si può procedere con la massima sanzione disciplinare. Questo perché l’onere della prova ricade interamente sul datore di lavoro, il quale deve dimostrare la condotta illecita senza lasciare spazio a interpretazioni ambigue.
Il caso specifico
La vicenda trae origine da un dipendente licenziato per giusta causa dopo che tre visite fiscali domiciliari erano andate a vuoto. Il medico fiscale aveva redatto dei verbali con esito negativo utilizzando formule quali “sconosciuto/irreperibile all’indirizzo”, “impossibilità a lasciare invito” e “non ha risposto nessuno”. Tali diciture sono state considerate dai magistrati troppo generiche e non idonee a provare che il lavoratore non fosse effettivamente in casa. Di conseguenza, il licenziamento è stato annullato, con la successiva reintegrazione del dipendente e un risarcimento di undici mensilità.
Il valore dell’investigazione privata
È importante comprendere che il verbale del medico fiscale ha un’efficacia probatoria limitata esclusivamente a quanto il medico può constatare personalmente nel breve momento della visita e non può certificare cosa faccia il dipendente al di fuori di quegli istanti o se la sua condotta generale sia incompatibile con la guarigione. Qui entra in gioco il ruolo delle agenzie investigative, fondamentale per raccogliere prove che resistano in tribunale. La Tarricone Investigazioni offre un supporto decisivo grazie a servizi mirati e garantisce vantaggi che la semplice visita fiscale non può offrire:
– Monitoraggio e pedinamento: i nostri agenti non documentano solo il rispetto delle fasce di reperibilità, ma anche i comportamenti incompatibili con lo stato di salute dichiarato o che potrebbero peggiorare lo stato di salute e posticipare il rientro sul posto di lavoro, lo svolgimento di attività lavorative per conto di terzi o altre occupazioni non autorizzate durante il periodo di assenza.
– Web Intelligence: grazie a indagini OSINT e SOCMINT, raccogliamo elementi di prova dai social media e dal web che possono smentire il presunto stato di malattia.
Al termine di ogni attività, la nostra agenzia rilascia una relazione dettagliata e certificata corredata da un dossier fotografico e video. Tali prove hanno pieno valore legale in sede di giudizio. Inoltre, i nostri agenti possono essere convocati come testimoni per confermare quanto documentato, trasformando il sospetto in una prova certa e inoppugnabile.
In conclusione, per non incorrere in lunghi e costosi contenziosi legali o rischiare provvedimenti di reintegro, è fondamentale non agire d’impulso basandosi su controlli parziali. Affidarsi a un’agenzia investigativa professionale è la scelta più sicura per tutelare i diritti dell’azienda e agire con la certezza della prova.
Fonte:ilSole24Ore
