Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Il caso in esame tratta di un impiegato bancario che, beneficiando della legge 104, ha ottenuto il diritto di assentarsi dall’ufficio per assistere la madre invalida. Tuttavia, anziché adempiere a tale dovere, l’impiegato ha impiegato il proprio tempo per svolgere commissioni personali e altre attività estranee all’assistenza materna. Alla luce di tale condotta fraudolenta, l’istituto di credito per cui l’individuo prestava servizio ha proceduto al suo licenziamento.
La recente pronuncia della Cassazione ha confermato la validità di questa decisione, riconoscendo la correttezza dell’agire del datore di lavoro nel porre fine al rapporto lavorativo con il dipendente che ha abusato dei suoi diritti concessi dalla legge 104.
La decisione della Corte Suprema, giunta dopo un lungo contenzioso durato otto anni, si basa su un dettagliato resoconto fornito da un investigatore privato assunto dalla banca. Il rapporto redatto dall’investigatore, arricchito da una serie di osservazioni e appostamenti effettuati durante l’orario lavorativo, ha confermato i sospetti del direttore dell’istituto di credito. Emergono chiaramente dalla documentazione le irregolarità nell’utilizzo della legge 104 da parte del dipendente, che ne ha abusato per scopi personali anziché per l’assistenza alla madre invalida.
Nonostante la difesa del dipendente, che ha affermato di aver trasferito la madre presso la propria abitazione, la Cassazione non è stata persuasa da tale argomentazione. La sentenza ha confermato la decisione di procedere con il licenziamento, poiché le ore rilevanti non sono quelle trascorse durante la notte, bensì quelle coincidenti con l’orario lavorativo. Pertanto, risulta irrilevante conoscere la residenza notturna del dipendente. Tale comportamento ha violato il “vincolo fiduciario” instaurato tra il dipendente e il datore di lavoro. Di conseguenza, i giudici hanno ratificato la condanna.
In casi come questo, le agenzie investigative possono contribuire in modo significativo alla risoluzione di questo tipo di illeciti, togliendo ai datori di lavoro qualsiasi tipo di dubbio sui comportamenti tenuti dai propri dipendenti. In particolare, le agenzie investigative agiscono attraverso:
–Attività di monitoraggio e di pedinamento del dipendente in permesso;
–Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso dipendente a pubblicare online prove delle sue condotte illecite;
–Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: www.repubblica.it
