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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7712 pubblicata il 30 marzo 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di un dipendente responsabile della sottrazione di farmaci aziendali. Secondo il principio ribadito dai giudici di legittimità, una volta provato il prelievo ingiustificato di beni aziendali, spetta al lavoratore fornire la prova di un’alternativa lecita o di una condotta accidentale.
La decisione chiarisce che la sottrazione di beni, anche di valore economico contenuto (nel caso specifico circa 50,00 euro), integra una violazione talmente grave dei doveri di correttezza da compromettere irrimediabilmente il vincolo fiduciario tra datore di lavoro e prestatore e da configurare una condotta penalmente rilevante che giustifica il recesso immediato senza preavviso.
Caso specifico
Il caso riguardava un dipendente di una società farmaceutica licenziato per aver sottratto una confezione di un farmaco, dopo aver oscurato accidentalmente o intenzionalmente una telecamera di sorveglianza con uno scatolone.
Il lavoratore aveva impugnato il licenziamento ammettendo il prelievo del farmaco, ma sostenendo di averlo fatto solo per controllarne il prezzo su richiesta di un amico e di averlo poi dimenticato su una scrivania, da dove sarebbe sparito per mano di ignoti. Sebbene il Tribunale in primo grado avesse accolto il ricorso per carenza di prove video dirette del furto, la Corte d’Appello (e successivamente la Cassazione) hanno ribaltato l’esito, confermando che il furto di beni aziendali, specialmente se appartenenti a categorie sensibili, non permette la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Ruolo dell’agenzia investigativa
Di fronte al sospetto di condotte illecite o infedeltà professionale, l’azienda ha la necessità di tutelarsi attraverso prove inconfutabili. L’intervento di un’agenzia investigativa specializzata permette di trasformare i dubbi in certezze, fornendo un supporto tecnico e documentale indispensabile per agire con fermezza in sede legale o disciplinare.
Tarricone Investigazioni, quale agenzia investigativa qualificata, può intervenire in modo efficace attraverso i seguenti servizi:
– Monitoraggio attraverso microcamere occultate per documentare atti di sottrazione di merce;
– Attività di controllo e pedinamento per laverifica delle condotte illecite del dipendente;
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT finalizzata alla ricerca di prove digitali tramite fonti aperte e monitoraggio dei social media, per verificare se la sottrazione dei beni aziendali abbia scopi di rivendita e, in tal caso, identificare anche modalità, luoghi e soggetti coinvolti.
Al termine di queste attività viene consegnato un dossier investigativo completo di foto e video, utilizzabile in sede giudiziaria per supportare il licenziamento disciplinare e tutelare il patrimonio dell’azienda.
Fonte: giuslavoristi.it; sentenza 7712/2026
