Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Il bullismo, anche in forma digitale, è una realtà diffusa: un adolescente su due ne è vittima, spesso a causa dell’aspetto fisico, delle origini o dell’orientamento sessuale.
Il 70% dei giovani si sente insicuro online e il 50% ha assistito ad atti di violenza fisica o psicologica. Negli ultimi dieci anni, l’Osservatorio Indifesa ha coinvolto 64.000 giovani per contrastare discriminazione e abusi.
Nel 2023, oltre 3.400 ragazzi tra i 14 e i 26 anni hanno partecipato a iniziative di sensibilizzazione, rivelando dati allarmanti: il 65% ha subito violenze e il 19% cyberbullismo, con insulti, diffamazioni e incitamenti all’odio.
Le conseguenze sono gravi: ansia, depressione, isolamento e calo del rendimento scolastico. Fino al 2021, l’80% dei procedimenti per reati d’odio online si è concluso senza condanne, evidenziando la necessità di leggi più efficaci. Nel 2024 è stata introdotta la legge 70 (“Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”), che rafforza le misure di prevenzione, offre supporto psicologico nelle scuole e prevede percorsi educativi per i giovani responsabili di atti di cyberbullismo.
La legge si rivolge principalmente alle scuole, chiedendo ai Dirigenti Scolastici di nominare un referente per il bullismo e il cyberbullismo, di elaborare un Regolamento per contrastare atti di questo tipo, e prevedere sanzioni per i bulli e supporto per le vittime. Inoltre, l’11 febbraio, il Safer Internet Day viene celebrato in oltre 100 paesi europei per promuovere un uso sicuro del web con campagne di sensibilizzazione per un utilizzo più adeguato dei social.
Per contrastare il bullismo e il cyberbullismo, sempre più giovani e famiglie si rivolgono a investigatori privati autorizzati, in grado di raccogliere prove utili per eventuali denunce e procedimenti legali.
Il report investigativo elaborato dagli esperti include sia analisi digitali, condotte attraverso tecniche OSINT e SOCMINT, sia indagini sul campo, come monitoraggi e pedinamenti. La tutela non riguarda solo le vittime, ma anche i ragazzi che, per mancanza di autocontrollo, possono causare danni ad altri, con conseguenze legali potenzialmente molto serie.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
– Attività di monitoraggio e di pedinamento;
– Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
