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Con l’ordinanza n. 3879 del 16 febbraio 2021, la Corte di Cassazione ha confermato che anche i comportamenti tenuti online possono assumere rilevanza nelle cause di separazione, quando contribuiscono a dimostrare una violazione dei doveri matrimoniali. L’iscrizione a un sito di incontri, soprattutto se accompagnata da un utilizzo concreto della piattaforma e da ulteriori elementi di riscontro, può infatti rappresentare un indice significativo della volontà di instaurare nuove relazioni e compromettere il rapporto di fiducia tra i coniugi. Nel caso analizzato, la Cassazione ha ritenuto determinante il complesso degli elementi raccolti – tra cui pagamenti effettuati per l’utilizzo di un sito si incontri, messaggi e fotografie – valutandoli come un quadro probatorio coerente e sufficiente a sostenere l’addebito della separazione.
Il caso concreto
La vicenda riguardava una coppia separata dopo che la moglie aveva prodotto in giudizio diversi elementi a sostegno dell’accusa di infedeltà del marito. Tra questi figuravano messaggi, fotografie e documentazione relativa a pagamenti effettuati per siti di incontri online con altre donne. Il marito aveva contestato la ricostruzione dei fatti e aveva richiesto ulteriori prove testimoniali, sostenendo una diversa interpretazione degli eventi, ma sia la Corte d’Appello sia la Cassazione hanno ritenuto attendibili gli elementi raccolti. La pronuncia evidenzia come, nelle controversie familiari, anche le tracce lasciate nel mondo digitale – dalle attività online alle transazioni economiche – possano assumere un valore probatorio rilevante.
Il supporto delle agenzie investigative
In questo contesto, un’attività investigativa professionale può contribuire alla raccolta di informazioni oggettive e documentabili, utili a tutelare il coniuge che necessita di verificare una possibile violazione degli obblighi matrimoniali e far valere i propri diritti.
La Tarricone Investigazioni può intervenire attraverso i seguenti servizi:
– Monitoraggio e di pedinamento del coniuge;
– Raccolta di informazioni e contenuti pubblicamente accessibili sul web e sui social network (OSINT e SOCMINT), verificando anche la presenza di profili riconducibili al coniuge sui siti di incontri.
In questi casi può essere molto utile anche il servizio “Scoprichie” di Tarricone Investigazioni, attraverso il quale è possibile valutare la reputazione online di un soggetto e nel caso specifico verificare la presenza di profili riconducibili al coniuge nelle varie piattaforme di incontri online. Grazie a tecniche investigative avanzate, è possibile ottenere risultati concreti in tempi rapidi, generalmente entro 48 ore.
– Acquisire e documentare conversazioni e screenshot forniti dal cliente;
– Analisi di estratti conto e documentazione di pagamento forniti legittimamente dal cliente, per individuare eventuali collegamenti con piattaforme di incontri o servizi online.
Tutto il materiale raccolto viene poi organizzato in un dossier investigativo dettagliato utilizzabile in sede giudiziaria. Inoltre, qualora fosse necessario nel corso del procedimento, gli investigatori possono essere chiamati a testimoniare in tribunale per confermare le attività svolte e gli elementi emersi durante l’indagine, contribuendo così a rafforzare il valore probatorio delle informazioni raccolte.
In un contesto in cui molte relazioni lasciano tracce anche attraverso strumenti digitali e transazioni economiche, il lavoro dell’investigatore consiste soprattutto nel trasformare dubbi e sospetti in informazioni verificabili, raccolte nel rispetto della legge.
Fonti: brocardi.it; 3879_2021.pdf
