Confidentiality Guaranteed
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Lo stalking è una forma di comportamento ossessivo e intrusivo che coinvolge il perseguimento costante e indesiderato di una persona, creando disagio e paura nella vittima. In generale, si definisce stalking anche la diffamazione, l’oltraggio e la minaccia di violenza non solo nei confronti della vittima ma anche della sua famiglia, dei suoi cari e dei suoi animali domestici.
Può assumere varie forme, come il contatto diretto, messaggi ripetuti o monitoraggio online, e viola i confini personali della vittima, la quale porta con sé gravi conseguenze circa la sua salute mentale e fisica, dallo stress psicologico, all’ansia, fino alla depressione.
Il fenomeno dello Stalking è riconosciuto come reato in Italia dal 2009 ed è quindi perseguibile grazie al D.L. del 23 febbraio 2009, n. 11, secondo il quale lo stalker è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi. Ad oggi, secondo il Codice Penale art. 612 bis, lo Stalker è definito come “chiunque, con condotta reiterata, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.
Per difendersi questi atti persecutori e reierati, le vittime dovrebbero:
-prendere sul serio la situazione non minimizzando o ignorando comportamenti sospetti;
–parlare con qualcuno di fiducia;
–raccogliere prove del comportamento persecutorio inclusi messaggi, e-mail, registrazioni audio, fotografie, note o qualsiasi altra forma di contatto indesiderato;
-contattare le autorità competenti;
-limitare l’esposizione online e offline;
–cambiare la routine.
È consigliabile cercare supporto legale e psicologico e non esitare a chiedere aiuto a professionisti specializzati.
Per valutare il livello di minaccia da stalking, si possono considerare i comportamenti passati dello stalker, la gravità delle minacce, la sua stabilità emotiva e utilizzare strumenti di valutazione del rischio grazie alle conoscenze di esperti. È importante ricordare che il comportamento degli stalker può essere imprevedibile e che ogni situazione è unica.
Per tale ragione si può ricorrere all’aiuto di un’agenzia investigativa, la quale può svolgere un ruolo cruciale nella raccolta di prove effettuando attività di:
– Contro pedinamento della vittima, per verificare la reiterazione della presenza e degli atti persecutori dello stalker;
–Pedinamento e monitoraggio dello stalker;
-Indagini OSINT e SOCMINT, per la raccolta di tutti gli elementi utili a dimostrare l’illecito;
–Analisi forense dei dispositivi digitali per permettere la cattura delle informazioni che vengono cristallizzate nel tempo tramite software specifici.
–Coordinazione con le autorità competenti;
-Testimonianza in Tribunale, se necessario, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo.
Queste indagini possono contribuire a costruire un caso solido per le autorità legali ma soprattutto possono aiutare le vittime di stalking a ritrovare il benessere psico-fisico.
