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La maggior parte delle richieste di separazione nascono dall’infedeltà da parte di uno dei coniugi. Secondo i dati forniti da una app internazionale di incontri extraconiugali, le regioni italiane con il maggior numero di relazioni extraconiugali sono il Lazio e la Lombardia, poi Campania, Toscana ed Emilia-Romagna.
Durante la rivoluzione studentesca degli anni ’60, caratterizzata dalla lotta per la libertà sessuale e l’uguaglianza di genere, due importanti sentenze della Corte Costituzionale italiana, risalenti al 1968 e al 1969, hanno avuto un impatto significativo sul panorama legale del paese. Queste sentenze hanno portato all’abrogazione del reato di adulterio, che riguardava il tradimento della donna nei confronti dell’uomo, così come del reato di concubinato, che era legato al tradimento dell’uomo verso la donna, entrambi precedentemente previsti dal Codice penale italiano. Tale abolizione ha segnato un momento di svolta nella percezione e nella regolamentazione delle relazioni personali e sessuali all’interno della società italiana.
Con la sentenza n. 126 del 16 dicembre 1968, la Corte Costituzionale italiana dichiarò l’illegittimità del primo e del secondo comma dell’art. 559 c.p., poiché violavano il principio di parità tra uomo e donna sancito dalla Costituzione, in particolare dall’art. 29 che garantisce “l’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi“. In seguito a tali abrogazioni, il tradimento coniugale non è più considerato un reato. Tuttavia, se il tradimento è la causa principale o unica della fine di un matrimonio, può essere preso in considerazione ai fini dell’addebito della separazione. Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo sulle dinamiche delle relazioni coniugali e sulla percezione legale del tradimento all’interno della società italiana.
In passato, la Corte di Cassazione ha considerato sussistente il reato di maltrattamenti in famiglia in casi di condotta fedifraga ripetuta e umiliante. Perché tale reato sia configurato, la condotta deve essere caratterizzata da insulti e infedeltà ripetuti e palesemente esibiti, causando sofferenze morali alla vittima. La Corte Suprema ha stabilito che tale delitto può essere integrato anche nel caso in cui uno dei coniugi, attraverso l’infedeltà, costringa l’altro a tollerare la presenza dell’amante nella casa familiare. Questa interpretazione ha enfatizzato la protezione della sfera morale e psicologica dei membri della famiglia, sottolineando l’importanza del rispetto reciproco e dell’integrità all’interno delle relazioni coniugali.
Se si minaccia un amante sposato di rivelare il tradimento al coniuge a meno che non paghi una somma di denaro, si commette il reato di estorsione. Se l’amante molesta ripetutamente il coniuge tradito con telefonate e messaggi, causando paura o alterazione delle proprie abitudini di vita, si configura il reato di atti persecutori.
L’adulterio è affrontato in modo estremamente variegato in tutto il mondo, passando da una semplice causa di addebito per la separazione coniugale fino a diventare un reato punibile con la pena capitale in alcuni contesti.
È fondamentale adottare principi democratici universali per garantire che le esecuzioni per questo motivo non sfocino in pratiche estreme e inaccettabili.
Per quanto riguarda le motivazioni, invece, possono essere tante e diverse tra loro: possono riguardare una crisi di coppia profonda o una crisi personale. Si può tradire per noia o perché magari si è cambiati e la coppia non soddisfa più i bisogni delle persone coinvolte.
Di solito il sospetto di essere traditi è già un primo, forte indizio che la relazione sta cambiando, non ci si fida più del proprio partner. Chi percepisce questo cambiamento, molto spesso si rivolge agli investigatori privati per ottenere le prove di un eventuale tradimento che nel 90% dei casi si dimostra fondato.
C’è poi una grande fetta di persone che hanno già la certezza di essere tradite, e che hanno bisogno delle prove legali dell’infedeltà, ottenute grazie all’intervento di una agenzia investigativa autorizzata, da presentare in giudizio, lì dove si proceda con una separazione e con un divorzio.
Gli investigatori privati per verificare la condotta del partner infedele effettuano delle attività sul campo, come il pedinamento e l’appostamento e delle attività di Web Intelligence OSINT/SOCMINT per la raccolta di prove online, soprattutto dai social network, che spesso forniscono prove e indizi molto utili ai fini dell’indagine.
Ogni attività di indagine viene studiata insieme al cliente in fase di consulenza, per poter ottenere le prove utili nei tempi e nelle modalità più adatti alla specifica situazione ed esigenza.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
-Attività di monitoraggio e di pedinamentodel partner infedele;
-Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINTper la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso partner infedele a pubblicare online prove delle sue condotte disoneste.
-Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: dinellalex.com;
