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L’evoluzione delle microspie nella storia è legata al progresso tecnologico che continua a sperimentare e realizzare congegni sempre più sofisticati. Nonostante il principio rimanga lo stesso, si è giunti ad un livello di tecnologia tale da poter compiere azioni che prima non si riuscivano nemmeno ad immaginare.
Il mercato è esploso dopo l’invasione di microspie di realizzazione cinese dai costi accessibili, e acquistabili con un clic. Fino a qualche anno fa, invece, il loro uso era più limitato fra il pubblico perché questi dispositivi si trovavano solo nei negozi specializzati, e avevano un costo proibitivo.
Decisamente più semplici da utilizzare, le moderne microspie sono diventate anche facilmente occultabili e in diversi modi. Il loro funzionamento, oggi, si basa principalmente sul microfono integrato al modulo audio, il sistema di trasmissione e il sistema di alimentazione.
Le microspie più utilizzate oggi sono quelle digitali, che utilizzano un sistema chiamato Digital Signal Processor (termine inglese che tradotto significa “processore di segnale digitale”). Si tratta di un microprocessore costruito per eseguire in maniera estremamente precisa delle istruzioni ricorrenti nel condizionamento di segnali digitali.
Esistono sul mercato microspie GSM che sfruttano il sistema Global System for Mobile Communications, attualmente utilizzato come standard di telefonia mobile in tutto il mondo. Per ascoltarle è sufficiente telefonare al numero della SIM inserita all’interno della micro GSM, la quale potrà anche ricevere direttamente comandi di utilizzo da parte dell’operatore.
Vi sono anche microspie con memoria interna o micro-SD per memorizzare la traccia audio e inviarla successivamente tramite rete telefonica o Wi-Fi.
Ad oggi gli unici limiti che si possono riscontrare sono le dimensioni di questi dispositivi, che devono rispondere all’esigenza di poterle occultare in maniera più rapida ed efficace possibile. Inoltre, sulle micro-autoalimentate sussiste il problema legato al consumo e quindi alla dimensione delle batterie. Le dimensioni molto spesso per soddisfare una sufficiente autonomia di funzionamento, superano quelle della microspia vera e propria.
In questi ultimi anni le agenzie investigative autorizzate vengono contattate con molta frequenza sia da privati, che hanno paura di essere ascoltati dal proprio partner o da terze persone nella propria dimora o nella propria auto, che da aziende, che spesso sono vittime di intercettazione, in luoghi nei quali circolano informazioni sensibili.
Ma, come è noto, installare delle microspie o un registratore per spiare qualcuno integra il reato di cui all’art. 615 bis c.p.: interferenze illecite nella vita privata, che stabilisce: “Chiunque mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo. I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia, si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.”
Spiare gli altri, e le loro conversazioni, è sempre illegale, a meno che la persona che effettua la registrazione sia fisicamente presente e se la persona registrata è fuori dalla sua abitazione, dalla sua autovettura o dal suo luogo di lavoro. Ma dipende, anche qui, dalle circostanze e dalle condizioni. Il rischio è sempre molto alto.
Se si ha il sospetto di essere spiati, è importante richiedere una bonifica ambientale ad una agenzia investigativa autorizzata.
Gli investigatori privati hanno le giuste competenze per effettuare una ispezione visiva degli ambienti interessati, e dispongono della giusta attrezzatura: si tratta di rilevatori professionali “hi-tech” di microspie, ovvero dispositivi elettronici appositamente progettati per individuare e rilevare i segnali a radiofrequenza generati da microspie di ogni tipo: trasmettitori di segnali audio e/o video (RF, GSM, UMTS, GPRS, GPS ecc.)
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Bonifica elettronica ambientale
Fonte: ilgiorno.it
