Confidentiality Guaranteed
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Il consumo di sostanze tra i giovani sta assumendo dimensioni sempre più allarmanti, delineando un quadro in cui la Generazione Z appare sempre più vulnerabile ed esposta al fenomeno. Secondo i dati, circa un giovane su quattro fa uso di droghe, e sono oltre 910.000 quelli che dichiarano di “sballarsi” con regolarità, un dato che mette in luce quanto il fenomeno sia ormai diffuso e in crescita.
A preoccupare è anche il fenomeno del policonsumo: oltre 160.000 studenti italiani tra i 15 e i 19 anni sono definiti “poli consumatori”, cioè fanno uso di almeno due sostanze psicoattive illegali. È infatti frequente l’associazione tra queste sostanze e sostanze legali come nicotina e alcol, una combinazione che aumenta significativamente i rischi per la salute fisica e mentale.
Il mercato delle droghe, inoltre, si dimostra sempre più dinamico e difficile da controllare. Solo nel 2025 sono state identificate 79 nuove sostanze psicoattive, tra cui catinoni sintetici, cannabinoidi sintetici, feniletilamine e oppioidi sintetici. Si tratta di composti spesso poco conosciuti, ma estremamente pericolosi, che si diffondono rapidamente anche per il loro basso prezzo (tra i 15 e i 20 euro a dose) e che mettono in difficoltà sia il sistema sanitario sia le forze dell’ordine.
Come riportato dalla Direzione centrale per i servizi antidroga della Polizia di Stato, il cervello dei ragazzi, ancora in fase di sviluppo fino ai 25-26 anni, è particolarmente vulnerabile agli effetti delle sostanze. L’esposizione precoce può infatti compromettere in modo significativo le funzioni cognitive, causando disturbi comportamentali e problemi psicomotori che, nei casi più gravi, possono risultare irreversibili. Più l’età di primo contatto si abbassa, più le conseguenze diventano profonde e difficili da gestire.
A rendere il fenomeno ancora più complesso contribuisce il ruolo di internet e dei social network. Le piattaforme digitali hanno aperto nuovi canali di accesso: alcune sostanze possono essere acquistate online e consegnate tramite spedizioni postali, spesso all’insaputa delle famiglie. In altri casi, i ragazzi utilizzano farmaci presenti in casa senza alcuna consapevolezza dei rischi, trasformando ambienti domestici in luoghi di primo contatto con le dipendenze.
In questo contesto, il tema delle dipendenze giovanili emerge come una delle sfide più urgenti e complesse della società contemporanea, richiedendo interventi mirati non solo sul piano repressivo, ma soprattutto su quello educativo, preventivo e sociale.
Il ruolo dell’agenzia investigativa
Quando i genitori nutrono dubbi sul comportamento dei figli, ad esempio in merito a un possibile uso di sostanze, possono rivolgersi ad un’agenzia investigativa qualificata per la raccolta di informazioni.
Tarricone Investigazioni, in qualità di agenzia autorizzata e qualificata, offre servizi mirati, tra cui:
– attività di pedinamento e monitoraggio del minore, per osservare comportamenti, abitudini e frequentazioni anche al di fuori delle mura domestiche per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti;
– attività di Web Intelligence, OSINT e SOCMINT per il monitoraggio delle tracce digitali e la raccolta di informazioni utili a individuare possibili situazioni di rischio online, come contatti sospetti oppure esposizione a dinamiche di spaccio online.
Alla fine dell’attività investigativa, tutte le informazioni raccolte in modo oggettivo e documentato vengono inserite all’interno di un dossier investigativo completo e dotato di valenza probatoria, consegnato ai genitori in modo tale che, davanti alla realtà dei fatti, possano prendere provvedimenti e decidere come agire.
Fonte: lastampa.it; ilsole24ore.com
