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Secondo la relazione di quest’anno del Dipartimento per le Politiche Antidroga al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, l’anno scorso almeno quattro ragazzi su dieci hanno fatto uso di droga.
Nello specifico, 680mila ragazzi, nel 2023, hanno utilizzato delle droghe, dei quali 360mila minorenni.
Parallelamente, infatti, i minori denunciati per reati penali legati alla droga sono aumentati del 10% rispetto all’anno prima, ed un esempio può essere quanto accaduto in questi giorni a Thomas, il sedicenne assassinato a Pescara da due coetanei proprio per un debito di droga.
Non solo, sono aumentati anche gli accessi al Pronto soccorso per problematiche correlate alla droga: 8.596 nel 2023, dei quali il 10% è composto da minorenni.
Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sono tre i fattori determinanti alla base di episodi di questo tipo: “La diffusione pandemica delle sostanze stupefacenti, l’abbassamento dell’età del primo approccio e del conseguente uso abituale e l’incremento del principio attivo, cioè ciò che determina l’effetto drogante“.
Dal report emerge anche che vi è stato un incremento importante del consumo di cocaina: circa 54mila giovani tra i 15 ed i 19 anni ne hanno fatto uso nel 2023, molti anche prima dei 14 anni.
Le sostanze psicoattive continuano a salire, e160mila studenti tra i 15 e i 19 anni le hanno utilizzate durante l’anno. Tra le smart drug più diffuse tra i giovani vi sono: cannabinoidi sintetici (4,6%), ketamina (1,3%), oppioidi sintetici (1,3%), catinoni (0,8%) e Salvia Divinorum (0,5%).
Gli psicofarmaci, senza prescrizione medica, hanno raggiunto picchi di consumo mai registrati in precedenza: 170mila minori li hanno consumati, in prevalenza ragazze.
Inoltre, 380mila ragazzi molto giovani hanno subito almeno un episodio di intossicazione da alcolici.
Una recente ricerca ha messo in luce altri dati allarmanti: la maggior parte dei genitori di giovani tra i 9 e i 14 anni hanno un atteggiamento tollerante rispetto al consumo di sostanze cannabinoidi e alcol, sembrando invece più contrari all’uso di tabacco e sigarette elettroniche.
Ciò denota una difficoltà a prendere realmente sul serio i rischi correlati all’abuso di sostanze e di alcol, anche da parte degli adulti.
Moltissimi genitori, invece, preoccupati delle conseguenze, si rivolgono alle agenzie investigative autorizzate per poter verificare la condotta dei figli fuori dalle mura domestiche, il loro rispetto delle regole e l’eventuale abuso di sostanze, come droga, tabacco e alcol.
Gli investigatori privati operano su più fronti per monitorare gli adolescenti, sia sul campo, pedinandoli nei loro spostamenti, e producendo foto e video che verranno consegnati ai genitori nel dossier finale, sia con delle indagini OSINT/SOCMINT online, per individuare tutte quelle pubblicazioni social riguardanti i minori, le loro abitudini, le loro frequentazioni ed i luoghi nei quali si ritrovano più spesso.
Fonte: tgcom24.mediaset.it
