Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Nel diritto di famiglia italiano, la separazione personale dei coniugi può essere consensuale, quando vi è accordo tra le parti, oppure giudiziale, quando uno dei coniugi ricorre al tribunale per ottenere la separazione in presenza di una crisi irreversibile del rapporto.
Uno degli aspetti più delicati della separazione giudiziale è la richiesta di addebito, disciplinata dall’art. 151, comma 2 c.c., che consente al giudice di attribuire la responsabilità della rottura del vincolo a uno dei coniugi, qualora venga accertata la violazione grave e colpevole dei doveri matrimoniali (fedeltà, coabitazione, assistenza morale e materiale, collaborazione).
L’addebito comporta conseguenze giuridiche significative:
– Perdita del diritto al mantenimento.
– Esclusione dai diritti successori.
– Rilevanza nel giudizio sull’affidamento dei figli, se il comportamento incide sulla capacità
Tuttavia, ottenere l’addebito non è semplice: il coniuge che lo richiede deve fornire prove concrete, coerenti e tempestive, che dimostrino il nesso causale tra la condotta contestata e la crisi coniugale.
Il caso concreto: la sentenza n. 1775 del 22 ottobre 2025 del Tribunale di Latina
La Prima Sezione Civile del Tribunale di Latina, con la sentenza n. 1775/2025, ha affrontato un caso emblematico di separazione giudiziale con richiesta di addebito. Il reclamante ha sostenuto che la moglie avesse intrattenuto una relazione extraconiugale stabile e duratura, che avrebbe determinato l’intollerabilità della convivenza.
Il Tribunale ha accolto la domanda di separazione e, dopo un’attenta istruttoria, ha addebitato la separazione alla resistente, ritenendo provata la violazione del dovere di fedeltà. Decisive sono state le prove documentali e testimoniali, tra cui fotografie, messaggi e testimonianze raccolte in modo lecito e coerente con i principi del giusto processo.
Inoltre, il Tribunale ha disposto l’affidamento condiviso dei figli minori, con collocamento prevalente presso la madre e un contributo mensile a carico del padre, ritenuto proporzionato alle sue capacità economiche.
Il ruolo dell’agenzia investigativa
Nel caso della sentenza n. 1775/2025, il successo della domanda di addebito è dipeso dalla capacità di dimostrare i fatti contestati. Di conseguenza l’attività investigativa può essere determinante per costruire un impianto probatorio solido.
L’agenzia investigativa può intervenire in diversi modi:
Verifiche approfondite sulla relazione extraconiugale
– Pedinamenti e appostamenti, per documentare incontri e frequentazioni con foto e relazione dettagliata.
– Verifica della coabitazione o frequentazione abituale, che può rafforzare la prova di una relazione stabile e non occasionale.
Tecniche di Web Intelligence
– OSINT: analisi di fonti aperte per ricostruire movimenti, relazioni e attività del soggetto
– SOCMINT: monitoraggio e analisi dei profili social (Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn ecc), per individuare foto, commenti e interazioni sospette, geolocalizzazioni e tag che confermano la presenza del soggetto in determinati luoghi.
Altre indagini
– Verifica delle reali condizioni economiche del coniuge, in caso di richieste di mantenimento non proporzionate.
– Tutela dei minori, con indagini su ambienti familiari, frequentazioni e stili di vita, per supportare decisioni su affidamento e collocamento.
Tutte queste attività devono essere svolte nel rispetto della normativa sulla privacy (GDPR) e delle regole sulla liceità della prova, affinché possano essere utilizzate in giudizio.
Conclusione
La sentenza n. 1775/2025 costituisce un esempio emblematico di come la verità processuale si costruisca attraverso un’attività probatoria rigorosa e ben strutturata. Nei procedimenti di separazione con addebito, il giudice è chiamato non solo a valutare la crisi del rapporto coniugale, ma anche a individuare eventuali responsabilità giuridiche e morali nella sua genesi.
In tale contesto l’attività investigativa privata consente di rafforzare la posizione processuale del cliente, orientare le decisioni del giudice, tutelare i diritti dei figli minori e contrastare richieste economiche infondate o sproporzionate.
Fonti: ilsole24ore.com
