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La fine di un rapporto, che si tratti di un matrimonio o di una convivenza, di solito avviene per volontà della donna.
I dati statistici riguardanti le separazioni giudiziali, quindi giunte in Tribunale, parlano chiaro: nel 70% dei casi la separazione viene chiesta dalla donna. Dalla percentuale vengono escluse le separazioni consensuali, che sebbene derivino da un accordo tra i coniugi, sono di fatto scaturite, nella maggior parte dei casi, dalla volontà della donna.
Gli uomini chiedono di meno la separazione perché sono spesso spaventati dalle conseguenze economiche (ad esempio il dover versare gli assegni di mantenimento a moglie e figli, o la perdita della casa coniugale) e personali della loro scelta. Infatti molti propongono la separazione in casa, per continuare a godere delle proprie abitudini, potendosi però sentire liberi sentimentalmente.
Le donne, di contro, difficilmente accettano una separazione in casa, e se lo fanno è principalmente per tutelare l’equilibrio quotidiano dei figli.
In linea di massima una donna prende la decisione di separarsi dopo aver provato in ogni modo a salvare la relazione, soprattutto se ci sono dei figli. Se i tentativi sono stati improduttivi, allora l’unica soluzione, per quanto estremamente dolorosa, è quella di lasciarsi.
Quali sono le motivazioni principali per le quali viene chiesta la separazione da parte delle donne?
Nel 40% dei casi le donne lasciano il partner a causa della sua infedeltà. Si tratti di tradimenti passati che non si è davvero mai riuscite a perdonare, o di tradimenti continui e/o recidivi: avventure sempre nuove o vere e proprie relazioni extraconiugali di lunga durata. Se l’infedeltà è la causa principale della fine del matrimonio, tanto grave da rendere insopportabile la convivenza, si può chiedere l’addebito della separazione al coniuge traditore. Per poter procedere con la richiesta dell’addebito è necessario procurarsi le prove legali dell’infedeltà, rivolgendosi ad una agenzia investigativa autorizzata.
Gli investigatori privati intervengono con delle attività di pedinamento e di monitoraggio del partner traditore, coadiuvate da attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per raccogliere elementi di prova dell’infedeltà anche dal web. Una volta concluse le indagini, gli investigatori raccolgono tutte le prove all’interno del dossier investigativo, che il coniuge tradito può produrre in giudizio per la tutela dei propri diritti. Se necessario, gli investigatori privati che hanno effettuato le indagini possono essere chiamati a deporre in Tribunale nella causa di separazione, in quanto testimoni oculari dei fatti.
Le indagini degli investigatori privati sono fondamentali anche se si dovesse decidere di non procedere con la separazione, per assicurarsi dell’effettiva esistenza di un’altra relazione, permettendo al coniuge tradito di decide sul futuro del proprio rapporto d’amore nella piena consapevolezza e sulla base di dati oggettivi. Non avviene quasi mai, infatti, che sia il traditore a confessare, e se dovesse confessare non dirà mai l’assoluta verità.
Tra i motivi di separazione vi è anche il sentirsi trascurate dal partner, date per scontate, non ascoltate e non capite. È comune che, soprattutto nelle relazioni molto lunghe, si perda l’entusiasmo iniziale. Le coppie più solide, tuttavia, sanno trovare nell’abitudine un elemento di forza del rapporto, e non di debolezza.
Altro motivo è lo scemare dell’affinità emotiva. I sentimenti iniziano a vacillare, il trasporto fisico svanisce. In questi casi non c’è altro da fare se non chiudere il rapporto e ricominciare a vivere pienamente le proprie emozioni.
C’è poi chi, semplicemente, sperimentando il rapporto di coppia, giunge alla conclusione che è meglio stare da sole, e vivere la propria libertà e serenità senza dover necessariamente essere al fianco di qualcuno.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
– Attività di monitoraggio e di pedinamento del partner infedele;
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso partner infedele a pubblicare online prove delle sue condotte disoneste.
– Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: avvocatogiorgiocarrara.it
