Confidentiality Guaranteed
Confidentiality Guaranteed

Sulla base delle ricerche svolte dalla polizia postale, relative al 2023, si è confermato l’aumento non solo del fenomeno dell’adescamento, ma anche quello della pedopornografica e di sextortion, soprattutto in Piemonte.
In merito alla pedopornografica c’è stato un incremento dai 75 casi nel 2022 ai 104 del 2023, però, per fortuna i casi di adescamento sono rimasti 36 sia nel 2022 che nel 2023. Ciò che però lascia da pensare è l’aumento del fenomeno denominato “sextortion”, letteralmente tradotto come estorsione o minaccia sessuale, che interessa soprattutto soggetti maschili e femminili tra i 15 e i 17 anni.
È considerato un metodo di estorsione tramite l’utilizzo di immagini, video o altro che mostrano la vittima nuda o intenta a compiere atti di natura sessuale.
I soggetti che vengono presi di mira possono ricevere un semplice messaggio tramite sms o social. Una volta instaurata la fiducia con la vittima le verrà richiesto di passare a una videochiamata, dove potrebbe esserle domandato di spogliarsi o di commettere atti di natura sessuale, ovviamente inconsapevole che tutto quello che sta facendo verrà registrato per poter poi mettere in atto l’estorsione tramite minacce di diffusione di tali contenuti sui vari social.
Il problema succitato sta diventando sempre più pressante, interessando principalmente i minori, generando frustrazione per la diffusione di questo tipo di materiale. I soggetti più a rischio sono i giovani che hanno a che fare con i videogame o coloro che guardano video sui social, in quanto tali piattaforme danno maggiori possibilità di creare approcci sessuali con i minori e talvolta anche convincerli a scaricare app di chat per far si che il criminale non venga scoperto.
Purtroppo, dai dati raccolti dalla Polizia Postale, in Piemonte stanno aumentano sempre di più tali tipi di atti nei confronti di vittime sotto i 13 anni.
Se i genitori hanno il sospetto che i propri figli possano essere stati contatti da adulti malintenzionati, o se hanno la necessità di monitorare la navigazione dei loro figli online, possono rivolgersi ad una agenzia investigativa autorizzata e specializzata in indagini digitali.
Gli investigatori privati svolgono delle attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT, per la ricerca, raccolta ed analisi di dati e di notizie tratte da fonti aperte sulle attività riguardanti il minore, come ad esempio le informazioni ricavate dai social network e da tutti gli altri profili online legati ai minori e/o alle persone con i quali interagisce.
Tutte le informazioni raccolte all’interno della rete, data la natura mutevole di questa, vengono cristallizzate nel tempo tramite software specifici che permettono di conservare l’informazione anche qualora venisse cancellata.
Gli elementi raccolti dalle indagini degli investigatori privati esperti possono essere anche utilizzati per la tutela dei propri diritti in sede di giudizio e/o per sporgere denuncia contro i responsabili di condotte illecite.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
-Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
-Attività di pedinamento e di monitoraggio del minore, per verificare la sua condotta e le sue frequentazioni fuori dalle mura domestiche;
-Attività di Computer Forensics, per l’estrazione e la conservazione dei dati digitali.
FONTE: novaratoday.it;
