Confidentiality Guaranteed
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Negli ultimi anni, le challenge online si sono diffuse rapidamente sui social, portando rischi gravi per i minori che le praticano. Alcune delle sfide più pericolose, spesso mirate a guadagnare visibilità, possono influire sul benessere psicologico dei ragazzi e causare danni fisici.
Una delle challenge più pericolose, che sta prendendo piede ora, è la blackout challenge o detta anche “sfida del soffocamento”: essa è virale su TikTok, ed è collegata alla morte di numerosi minori.
Questa sfida consiste nel privarsi di ossigeno fino a perdere conoscenza, con l’obbiettivo di riprendersi immediatamente e filmare l’esperienza attraverso un video.
Tra i casi tragici, avvenuti in Italia, c’è la morte di Antonella Sicomero, una bambina di 10 anni, trovata impiccata mentre partecipava alla sfida.
In seguito alla sua morte, è stato imposto a Tiktok di rafforzare le verifiche sull’età degli utenti.
Nonostante Tiktok abbia rimosso i contenuti collegati e cercato di prevenire ulteriori incidenti, i genitori delle vittime hanno intentato cause legali, accusando l’app di promuovere tali sfide tramite il suo algoritmo.
Se la challenge è stata fatta da soggetti che il minore segue giornalmente e da cui prende esempio, allora potrebbe partecipare per seguire le orme del suo modello.
Soprattutto se l’individuo da cui prende spunto è andato virale, scatta un meccanismo maggiore che induce l’adolescente a provare la challenge.
Su Tiktok, nella pagina principale, c’è la sezione chiamata “per te”, con contenuti video che vengono proposti in base all’algoritmo e quindi che compaiono in automatico.
In queste situazioni, spesso, i genitori si sentono soli e impotenti. Risulta frustrante vedere il proprio figlio seguire “modelli sbagliati” e avere cattive abitudini.
Quindi, è bene per i genitori affidarsi a degli esperti, in modo tale che la situazione non degeneri.
Proprio per questo possono essere utili gli investigatori che lavorando con moderne tecnologie, mettono a disposizione le loro competenze per controllare i giovani.
Il ruolo dell’investigatore privato è davvero fondamentale perché riesce a monitorare il giovane, cercando anche di capire se la situazione sia grave e scoprendo la verità.
L’intervento dell’investigatore come supporto ai genitori può avvenire in diversi modi:
– monitoraggio delle attività online;
– pedinamento e controllo del minore nelle sue attività quotidiane;
– raccolta di informazioni e comportamenti rischiosi;
– fornire un report dettagliato sulle attività del minore.
Fonti: www.larepubblica.com; theindipendent.com
