Confidentiality Guaranteed
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Il recente caso di cronaca avvenuto a Milano riaccende i riflettori sui rischi legati agli incontri nati attraverso i social network. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una ragazza di 16 anni avrebbe conosciuto un 22enne su Instagram e, dopo aver accettato di incontrarlo dal vivo, avrebbe denunciato di aver subito una violenza sessuale in un parco della periferia milanese. Il giovane, attualmente indagato, respinge le accuse sostenendo che il rapporto fosse consensuale. Sarà la magistratura ad accertare i fatti, ma questa vicenda evidenzia ancora una volta quanto possa essere difficile capire chi si nasconde realmente dietro un profilo social.
L’identità reale corrisponde sempre a quella virtuale?
Sui social è semplice costruire un’immagine di sé che non sempre corrisponde alla realtà. Foto, descrizioni e contenuti pubblicati raccontano solo ciò che una persona decide di mostrare, mentre altri aspetti della sua vita possono rimanere completamente nascosti.
Nel caso di Milano, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a risalire all’identità del presunto aggressore proprio partendo dal suo profilo Instagram, accertando anche l’esistenza di alcuni precedenti. Si tratta di informazioni emerse nel corso delle indagini che, se conosciute prima dell’incontro, avrebbero potuto rappresentare un elemento di valutazione importante.
Le ricerche fai da te non bastano
Prima di incontrare una persona conosciuta sul web, molti si limitano a cercare il suo nome su Google o a consultare i suoi profili social. Nella maggior parte dei casi, però, queste verifiche restituiscono solo una parte delle informazioni disponibili e non permettono di avere un quadro completo.
Per questo motivo esistono attività di Web Intelligence che, attraverso tecniche investigative come l’OSINT e la SOCMINT, consentono di raccogliere e analizzare informazioni provenienti da fonti aperte, offrendo un livello di approfondimento molto più elevato rispetto a una semplice ricerca online.
ScopriChie: uno strumento per verificare l’identità online
Per rispondere alla crescente esigenza di sicurezza nelle conoscenze nate sul web, Tarricone Investigazioni ha sviluppato ScopriChie, un servizio che permette di verificare l’identità di una persona prima di un incontro o dell’inizio di una relazione personale o professionale.
Il servizio può essere utile, ad esempio:
– quando si conosce una persona solo attraverso i social network o le app di incontri;
– quando si vuole verificare l’identità reale dell’interlocutore prima di un appuntamento;
– per aiutare i genitori a capire con chi stanno interagendo i propri figli online;
– quando si desidera approfondire la reputazione digitale di una persona.
Per avviare una verifica è sufficiente fornire almeno due elementi utili all’identificazione della persona, come il link del profilo social, una fotografia o altri dati disponibili. In 24-48 ore gli investigatori autorizzati di Tarricone Investigazioni elaborano un report riservato e certificato, nel pieno rispetto della normativa vigente e della privacy.
La prevenzione è la migliore forma di tutela
Il caso di Milano dimostra come un incontro nato online possa trasformarsi, in alcune circostanze, in una situazione di grave pericolo. Nessun servizio può prevedere con certezza il comportamento futuro di una persona, ma verificare preventivamente la sua identità e raccogliere informazioni attendibili può rappresentare un’importante forma di prevenzione. Quando si tratta della propria sicurezza o di quella dei propri figli, conoscere meglio chi si nasconde dietro un profilo social può fare la differenza tra una scelta fatta sulla fiducia e una scelta compiuta con maggiore consapevolezza.
Fonte:laStampa.it
