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Accade ancora, un altro caso di bullismo, dove la vittima che all’epoca aveva 16 anni, ha subito una serie di reati che, fortunatamente, non sono rimasti impuniti:
-Percosse;
-Violenza privata;
-Minacce;
-Lesioni.
Gli aggressori, quattro ragazzi, due maggiorenni e due minorenni, non solo hanno proceduto con botte e insulti, ma anche con gesti molto più gravi, come ad esempio versare in testa alla vittima dell’olio sintetico per motori, mettere la pasta lavamani sul volto del ragazzo, ma ancora più grave costringevano la vittima a compiere azioni assurde.
Dopo tutta una serie di avvenimenti, ripetuti nel tempo, la vittima ha deciso di raccontare la storia e gli episodi alla madre, che ha chiesto l’intervento delle autorità.
Le autorità hanno subito provveduto ad intervenire, affidando il caso dei due minorenni alla procura per i minori di Torino, mentre per quanto riguarda i maggiorenni, uno ha patteggiato tre mesi con sospensione della pena, l’altro ha ottenuto la messa alla prova con la sospensione del processo a suo carico.
Purtroppo, molte volte le vittime di bullismo, come è avvenuto in questo caso, subiscono fino a raggiungere il limite. Ecco perché se un genitore, seppur non sa nulla di quello che sta accadendo al proprio figlio, ma sospetta qualcosa, può richiedere l’intervento di esperti del settore, come ad esempio gli investigatori privati, che possono raccogliere le prove da utilizzare per sporgere denuncia e da presentare eventualmente in sede di giudizio e per prevenire e arginare gli episodi di bullismo e cyberbullismo.
Il dossier investigativo realizzato dagli investigatori privati contiene sia i risultati delle indagini effettuate sul web, tramite attività OSINT e SOCMINT, sia i risultati delle indagini effettuate sul campo, tramite attività di monitoraggio e di pedinamento.
Gli investigatori preposti a questo tipo di indagine hanno il know-how e le caratteristiche necessarie per monitorare dall’interno gli ambienti fisici e virtuali frequentati dai ragazzi, ottenendo informazioni più dettagliate e carpendo al meglio abitudini e codici comportamentali. Non è solo la vittima a dover essere tutelata, ma anche i ragazzi che, non riuscendo a controllare la loro impulsività, possono cagionare anche non volendo dei danni agli altri, con conseguenze legali estremamente gravi.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
-Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
-Attività di monitoraggio e di pedinamento ma anche di contro pedinamento;
-Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
Fonte: www.lastampa.it
