Confidentiality Guaranteed
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Dal 18 dicembre entrerà in vigore il nuovo disegno di legge sulle semplificazioni, che introduce una novità destinata a cambiare radicalmente il modo in cui lavoratori e medici di famiglia gestiranno le assenze per malattia: il certificato potrà essere rilasciato anche a distanza tramite una televisita. Oggi, infatti, la normativa obbliga il medico ad accertare di persona le condizioni del paziente, in ambulatorio o a domicilio.
La misura, richiesta da tempo dalla Fimmg per alleggerire il carico burocratico sugli studi di medicina generale, non sarà però immediatamente operativa. L’articolo 58 del ddl semplificazioni equipara sì la certificazione a distanza a quella tradizionale, ma la sua effettiva applicazione è subordinata a un accordo in Conferenza Stato-Regioni. Sarà questo passaggio tecnico a stabilire modalità, casi d’uso e strumenti abilitati per le televisite, senza una scadenza già fissata. Fino a quel momento resteranno valide le regole attuali, compresa la necessità della visita in presenza e le severe tutele contro l’emissione di certificati falsi.
Dal 2026, completati gli step tecnici, ottenere un certificato di malattia potrebbe diventare semplice come fare una videochiamata ufficiale con il proprio medico. La legge 182/2025, infatti, prevede che le televisite possano avvenire solo tramite piattaforme di telemedicina certificate e integrate nei sistemi sanitari regionali, così da garantire pieno valore clinico e legale.
Il vantaggio è che molte patologie lievi o stagionali potranno essere gestite da remoto, riducendo le code negli ambulatori e permettendo ai medici di dedicare più tempo ai casi complessi. Un cambiamento necessario, considerando che nei primi sei mesi del 2025 l’Inps ha registrato 16,5 milioni di certificati di malattia, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.
In un sistema sanitario già sotto pressione, questa riforma promette di semplificare le procedure, migliorare l’accessibilità e offrire ai cittadini un servizio più rapido e comodo, mantenendo comunque garanzie di sicurezza e controlli contro gli abusi.
Il punto di vista delle aziende
Quello che per i medici e i cittadini risulta essere un vantaggio in termini di rapidità e accessibilità, per le aziende potrebbe invece tradursi in un elemento di criticità non trascurabile. La possibilità di ottenere il certificato di malattia tramite televisita – considerando che già attualmente molte persone lo ottengono tramite “visita telefonica” – può infatti aumentare il rischio di comportamenti opportunistici da parte di alcuni lavoratori.
Dal punto di vista dell’infedeltà aziendale, la maggior facilità nel richiedere ed ottenere un certificato senza la necessità di un vero contatto fisico con il medico potrebbe incentivare domande non pienamente giustificate e ciò può tradursi in:
– un aumento delle richieste di certificati di malattia anche in assenza di reali condizioni patologiche, favorito dalla maggiore semplicità e rapidità della procedura a distanza.
– un indebolimento delle barriere che oggi scoraggiano le richieste immotivate, poiché la procedura diventa più immediata, meno formale e percepita come più “leggera” rispetto a una visita tradizionale;
– un incremento dei giorni di assenza ingiustificata mascherati da malattia, con un impatto diretto sui costi aziendali e sulla produttività;
– una potenziale crescita dei contenziosi tra aziende e lavoratori qualora emergano dubbi sulla correttezza del certificato ottenuto da remoto.
Sebbene la normativa preveda piattaforme certificate e sistemi di verifica rigorosi, l’assenza di un contatto diretto tra medico e paziente potrebbe rendere più complessa una valutazione accurata dello stato di salute. Per questo sarà fondamentale che la legge, tramite i punti che verranno definiti nell’Accordo Stato-Regioni, stabilisca criteri chiari, dettagliati e rigorosi, così da mantenere un equilibrio tra semplificazione per i cittadini e gli studi medici e adeguate tutele per le imprese.
Il concreto supporto da parte delle agenzie investigative
Alla luce dell’entrata in vigore del nuovo disegno di legge, il supporto di agenzie investigative specializzate come la nostra potrebbe diventare ancora più strategico per le aziende, grazie alla possibilità di offrire servizi mirati per verificare il reale stato di salute dei dipendenti, quali:
– Attività di monitoraggio e di pedinamento del dipendente in malattia;
– Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT, per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso dipendente a pubblicare online prove delle sue condotte illecite;
– Testimonianza in Tribunale per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.
CONCLUSIONI
La possibilità di emettere certificati di malattia tramite televisita rappresenta un’importante innovazione nel rapporto tra cittadini, medici e sistema sanitario. Questa riforma consente di aumentare efficienza, accessibilità e rapidità delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, comporta anche alcune criticità per le aziende, che dovranno gestire un sistema più flessibile ma potenzialmente più esposto ad abusi.
La principale sfida consisterà nel trovare un equilibrio tra modernizzazione e tutela, affidandosi a criteri applicativi chiari e rigorosi che l’Accordo Stato-Regioni dovrà definire con precisione. In questo contesto, strumenti di controllo esterni e professionali – come quelli offerti dalle agenzie investigative – potranno assumere un ruolo sempre più rilevante nel garantire trasparenza, correttezza e legalità.
La riforma segna quindi un importante passo avanti, ma richiede al tempo stesso nuove responsabilità e forme di controllo per assicurare che l’innovazione tecnologica si traduca in un vantaggio reale e condiviso per tutte le parti coinvolte.
Fonti: ilsole24ore.com; lastampa.it
