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La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa INPS i medici della mutua possono essere chiamati ad effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.
In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari di visita che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di assenza dal lavoro. Inoltre, devono essere tenuti in considerazione i casi di esonero dalla visita fiscale e le possibili sanzioni che possono essere applicate al lavoratore dipendente in caso di assenza alla reperibilità non giustificata.
La visita fiscale dell’INPS è un controllo che verifica la legittimità dell’assenza dal lavoro di un dipendente per motivi di salute. Quando un lavoratore si assenta per malattia, l’INPS o il datore di lavoro possono richiedere una visita medica di controllo per accertare che l’assenza sia giustificata. Durante la visita, il medico verifica lo stato di salute del lavoratore e la coerenza della malattia dichiarata con le sue condizioni effettive. Questo controllo serve a prevenire abusi nel sistema di assicurazione malattia e assicura che le risorse siano utilizzate correttamente.
Dopo la sentenza del Tar del Lazio, l’INPS ha fornito le nuove fasce orarie di reperibilità per le visite mediche di controllo ai lavoratori pubblici.
È quanto ha comunicato l’INPS con il messaggio n. 4640/2023, in seguito alla sentenza del Tar Lazio n. 16305/2023.
Il TAR del Lazio, con tale sentenza, ha annullato il decreto 17 ottobre 2017, n. 206 del Ministro della Semplificazione e della pubblica amministrazione, nella parte dell’art. 3 in cui si stabiliscono le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, in caso di assenza per malattia, secondo i seguenti orari:
-dalle 9 alle 13;
-dalle 15 alle 18, compresi domenica e festivi.
In virtù del principio di armonizzazione, richiamato nella sentenza, e sentito il Dipartimento della Funzione pubblica, l’INPS ha comunicato, dunque, che le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici dovranno essere effettuate nei seguenti orari:
-dalle 10 alle 12;
-dalle 17 alle 19 di tutti i giorni compresi domeniche e festivi.
Quindi, l’INPS, a seguito della sentenza del Tar Lazio n. 16305 del 3 novembre 2023, ha uniformato gli orari per i settori del lavoro pubblico e del lavoro privato.
Resta, invece, invariato l’apporto che possono dare le agenzie investigative nel risolvere i sempre più frequenti casi di assenteismo, sia nel settore pubblico che privato.
Il datore di lavoro, sia pubblico che privato, che sospetta una falsa malattia, infatti, per verificare l’effettiva condotta del dipendente durante i giorni di assenza, anche fuori dagli orari di reperibilità, può rivolgersi ad una agenzia investigativa autorizzata.
Gli investigatori privati, infatti, monitorano e pedinano il dipendente assente, per verificare se compie attività incompatibili con lo stato di malattia e/o che possono compromettere o rallentare la guarigione, o se svolge attività concorrenziali.
A questo tipo di indagini vengono affiancate delle attività di Web Intelligence (OSINT e SOCMINT) per raccogliere elementi dell’illecito anche attraverso il web e i social media.
Inoltre, gli investigatori possono essere chiamati a testimoniare in tribunale, convalidando quanto riportato nel dossier.
Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?
-Attività di monitoraggio e di pedinamento del dipendente in malattia;
-Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso dipendente a pubblicare online prove delle sue condotte incompatibili con il suo stato di salute;
-Testimonianza in Tribunale, se necessario.
Fonti: studiocataldi.com;
